L'Avvocato Alberto Carluccio è abilitato anche all'esercizio nelle giurisdizioni superiori (Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei Conti Regionale). Ha terminato gli studi superiori a Roma. All'Università “La Sapienza”, ha conseguito, nel 2000, la laurea in giurisprudenza con una tesi in diritto del lavoro, sul “Telelavoro”.

Nel 2003 ha conseguito, sempre a Roma, il titolo di Avvocato ed è iscritto al locale albo dal 15 gennaio 2004. Negli anni si è occupato costantemente – in attività giudiziale e stragiudiziale - di diritto del lavoro e diritto civile (locazioni, responsabilità civile, filiazione e disconoscimento, successioni), mantenendo l'iscrizione dell'Elenco dei Difensori d'Ufficio ed arricchendo la sua preparazione anche nell'ambito del diritto penale. Si è occupato e si occupa tuttora di controversie individuali e collettive di lavoro. Nei primi anni della professione si è occupato della controversa questione del limite di età di accesso al lavoro per i docenti non di ruolo della scuola pubblica. Negli ultimi anni ha approfondito le tematiche e intrapreso contenziosi giudiziari relativamente a dipendenti delle “società partecipate” degli enti locali (Ama s.p.a., ATAC s.p.a.), approfondendo tematiche relative all'accesso concorsuale e agli aspetti retributivi delle prestazioni lavorative.

Costante è l'attenzione a tematiche socialmente rilevanti, quali l'accertamento giudiziale dell'invalidità civile ai fini delle prestazioni economiche connesse e l'applicazione delle tutele dei soggetti portatori di handicap e dei propri familiari. E' membro dell'AGI – Associazione Giuslavoristi Italiani. È componente della Commissione Centro Studi del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma.

Negli anni di attività professionale ha svolto, diretta per lo più ad altri avvocati, attività seminaristica nell'ambito del processo civile, del diritto alla privacy e della normativa a tutela dei dati personali, nonché nelle tematiche strettamente afferenti al diritto del lavoro. Particolare è l'attenzione all'impatto della tecnologia nel diritto con particolare riferimento, da ultimo, agli spunti critici determinati dall'entrata in vigore del Processo Civile Telematico e, nel diritto civile e penale, dalla Blockchain (bitcoin, criptovalute, smart contract, ICO) e dagli sviluppi dell'Intelligenza Artificiale.