Trattamenti di invalidità civile

SI PREMETTE CHE LA DOMANDA DI INVALIDITÀ CIVILE va presentata telematicamente, il servizio è offerto da Caf e Patronati, ma può essere chiesto allo studio legale Carluccio alle stesse condizioni con il vantaggio di un apporto qualificato di assistenza nella scelta dei certificati medici da sottoporre alla commissione e nel monitoraggio dei tempi di conclusione della pratica.

I diritti

ll riconoscimento dell’invalidità civile porta una serie di benefici in capo all’invalido. L’entità e la tipologia dei benefici spettanti dipendono dalla gravità dell'invalidità e da altre specifiche condizioni.

La pensione di inabilità è prevista dalla legge e spetta agli invalidi civili nei confronti dei quali si stata accertata una totale inabilità al lavoro e che si trovino in stato di bisogno economico. L'assegno mensile, invece, è previsto per gli invalidi civili nei cui confronti sia accertata una riduzione della capacità lavorativa, nella misura pari o superiore al 74%. In entrambi i casi l'età dell'invalido deve essere compresa tra i 18 e i 65 anni e per valutare lo stato di bisogno economico vengono fissati annualmente dei limiti di reddito personale.

I requisiti necessari per ottenere la pensione di inabilità sono:

il riconoscimento di una inabilità lavorativa totale e permanente (100%);

un’età compresa fra i 18 e i 65 anni;

essere cittadino italiano o cittadino UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

disporre di un reddito annuo personale non superiore a Euro 16.664,36 (valido per il 2018). 

La sentenza della Corte Costituzionale n. 40 dell'11 marzo 2013 ha dichiarato costituzionalmente illegittima la norma che subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno – ora permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo – la concessione ai cittadini extracomunitari legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato della indennità di accompagnamento e della pensione di inabilità.

L’assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che non prestino attività lavorativa e che si trovino in stato di bisogno economico.

Annualmente viene fissata la soglia di reddito personale dell’invalido che, se superata, fa venire meno il diritto all’assegno mensile. L’assegno è incompatibile con l’erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (esempio INPS, INPDAP ecc.). E’, inoltre, incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio.

Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, l'assegno mensile si trasforma in assegno sociale.

I requisiti necessari per ottenere l’assegno mensile sono:

età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;

essere cittadino italiano o cittadino UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

avere il riconoscimento di un’invalidità dal 74% al 99%;

disporre di un reddito annuo personale non superiore a euro  4.853,29 (valido per il 2018);non svolgere attività lavorativa.